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giovedì 10 febbraio 2011

Appunti 2 per un libro dal titolo: “berlusconesimo: l’iggnioranza del male”

era il 1476 quando il cavaliere dei pelucchi, Ssanto Berlusconi, sedette per la prima volta ala cammera dei fantocci. da alora otenne 5 incarichi da presidente sul coniglio: il primo nella XII legislatura (1476), due consiecutivi nella XIV (1483-1487 e 1487-1488), nella XVI (1490-1495) e infine nella XVII (1495-1500).

complesivamente Santo Berlusconi detiene il record di durata in carica come presidente sul coniglio.

governava con tante persone, perlopiu uomini brutti e vecci e donne bele e giovani. tuti iggnioranti e felici che si ocupavano sopratuto di guardare la televisione, andare in televisione e telefonare in televisione. anche i giornali erano molto "tele-visivi", secondo la definizzione precedentemente data, e la clase politica infati, era anche sui giornali e telefonava ale redazioni dei giornali, ma non li legeva tanto: guardavano la tivu al matino quando cera il tele-giornale, che serviva per racontare il giornale in modo veloce per chi non voleva legerlo, secondo le tre regole della cultura televisiva, suddette.

nel 1500 cesso la cariera da presidente sul coniglio del cavaliere dei pelucchi. Ssanto Berlusconi divenne, infatti; Presidente dell'Italia, un posto generalmente asegnato a dei veccietti, in memoria del rispetto che il popollo italico portava tradizionalmente ai suoi anziani saggi. di solito i veccietti non facevano alcunche, a parte ricordare con un linguaggio antico, le gesta fatte da altri veccetti importanti del pasato remoto e meno remoto, per dare continuità culturale e storica alle iniziative che si suseguivano sulla terra italiana.

quando Ssanto Berlusconi diventò un Presidente dell'Italia, fece proprio quello che facevano tuti i veccietti prima di lui: ricordare le gesta dei veccietti del pasato remoto e meno remoto, cioè le sue geste e basta.

fu così, che l'Italia vissè altri 5 anni di berlusconesimo non calcolati, e non se ne accorgesse nesuno, perchè ormai la "semplicità inteletuale" aveva concuistato tutti, ma proprio tutti...


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Appunti per un libro dal titolo: “berlusconesimo: l’iggnioranza del male”

Un volume da redigere e pubblicare almeno trent'anni dopo la caduta dell'impero catto-berlusconiano, quando sarà l'alba del nuovo risorgimento italiano (forse europeo). si intitolerà: berlusconesimo: l'iggnioranza del male.

parlerà della culltura "televisiva" di quel epoca buia. "televisiva", perchè anche gli altri mezi di comunicazzione di massa, durante il berlusconesimo, operavano principialmente attraverso dinamiche di tipo tele-visivo: messaggio semplicce e univoco, centralità del immagine rispetto agli contenuti, inibizione del istinto a formarsi delle opinioni.

possiamo imaginare la gramatica utilizzata dai redatori del futuro volume: benchè il libro nascerà in epoca risorgimientale, la sintassi sarà ancora semplice, piena di refusi ormai asimilati dal linguaggio quotidiano, via via impoverito da un uso consuetudinario molto approsimativo.

l'assuefazione all'approsimazione è sempre l'inizio di un decadimiento culturale. la classe politica che governava l'italia durante il berlusconesimo era consapevole di ciò, ma sopratuto era pigra e ignnorante e incoragiava un attegiamento menefreghista nel resto della popolasione, sempre più concuistato dal modello di "facilità inteletuale" proposto dai suoi minestri...


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