martedì 14 settembre 2010

SOLARIS, BLITZ IN ROMANIA


Un’estate davvero intensa questa, per le agoniste di ginnastica artistica della Società Solaris di Formigine. Dopo un mese dai campionati nazionali UISP, svoltisi a Fano dal 10 al 13 giugno, dove entrambe le squadre in gara hanno conquistato ottimi podi, cinque di loro sono partite per uno scambio di esperienze in Romania. Accompagnate dalla presidente della società Solaris, Giuliana Balboni e dall’istruttrice, Luminita Dumbrava, che le ha guidate nella sua città natale, Bucarest, le ginnaste, di 9, 10 e 11 anni, hanno trascorso quattro giorni assieme alle loro colleghe rumene, seguendole nei loro impegnativi allenamenti dalle 9 alle 13 del mattino. “L’idea di portare le bambine in Romania, - spiega Luminita 34 anni, da 15 in Italia,- mi è venuta per rispondere allo stupore con cui loro si incantavano davanti alle prodezze delle grandi ginnaste. Ho voluto far capire loro che dietro ai grandi risultati c’è grande lavoro e disciplina. Così le ho portate in una palestra di Bucarest dove lavorano una mia vecchia istruttrice e una ragazza con cui gareggiavo quando abitavo in Romania e passavo le mie giornate a prepararmi per le gare. Organizzarmi è stato facile proprio grazie ai contatti che ho sempre mantenuto con queste persone, che ci hanno ospitate con entusiasmo ed hanno accattato di far lavorare le mie bambine assieme alle loro, alla pari”. Le ginnaste della Solaris, benché ben preparate per i livelli italiani, non hanno lo stesso ritmo di lavoro di quelle rumene, sono riuscite a tenere il passo con le altre per ben 4 ore al giorno? “Sì! Sono rimasta piacevolmente stupita dall’entusiasmo e dall’impegno che le ha animate durante gli allenamenti, racconta Luminita, - hanno messo da parte ogni timidezza e dato il meglio di loro stesse. Credo che a Settembre, quando ricominceranno gli allenamenti, lavoreranno con un nuovo spirito di orgoglio e sacrificio, ricordandosi di quando, in luglio, impiegavano un’ora a raggiungere la palestra a piedi, per poi allenarsi fino alle 13. E non si lamentavano mai della fatica! Anzi, durante il pomeriggio trovavano le energie per visitare la città”. Credi che in futuro ripeterete l’esperienza? “Ce lo auguriamo! Alla fine della settimana non riuscivo più a staccare le mie bambine dalle loro coetanee. Anche se parlavano lingue diverse si sono molto affezionate. Ci piacerebbe riuscire a ricambiare l’accoglienza dei nostri colleghi ospitandoli, con il loro gruppo di artistica femminile, a Formigine, alla Solaris. E probabilmente, in futuro, noi torneremo là, per dare vita ad un vero e proprio gemellaggio fra palestre.” (Linda Petracca)

lunedì 13 settembre 2010

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il corpo di una donna mestruata
che mestruata è una brutta parola che
non dà possibilità di grazia
e giustizia
ma è quella che è
nella sua brutalità.

il corpo di una donna mestruata grida tutto
con violenza e disperazione
è un grido totale di insensatezza cosmica
è un dentro aperto al vuoto
sbranato dal fallimento.
violenza e fallimento.

sembra una chiara maledizione divina
aggressiva e ingiusta
una colpa, in effetti.
sembra
anche a me che non son degna
di aver fede nelle favole religiose

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venerdì 10 settembre 2010

mercoledì 8 settembre 2010

il potere della logica

nei locali dell'azienda vibrava un'eccitata confusione. imbarazzante, come tutte le volte che un gruppo di esseri umani si comporta in modo bizzarro perchè vittima di un'allucinazione collettiva indotta dalla noia quotidiana.
i dipendenti sedevano dritti sulle loro sedie. l'udito e le pupille tesi, a captare notizie e movimenti: uno dei responsabili dell'azienda aveva assunto una nuova segretaria.

per rispondere alla definizione di segretaria, l'individuo umano doveva portare, elegantemente, certe caratteristiche imprescindibili: essere femmina, essere sessualmente attraente e allo stesso tempo percettibilmente denutrita, secondo gli ultimi comandamenti della moda...

per meritare l'incarico il direttore aveva il dovere morale di assumere una ragazza che suscitasse in lui un latente interesse erotico.

tutto procedeva secondo le rassicuranti convenzioni aziendali.
poi qualcosa si inceppò: dopo un mese dall'assunzione della segretaria, - che peraltro sapeva fare la segretaria, rivelandosi una noiosa delusione per gli altri dipendenti, - il responsabile sosteneva di non intrattenere nessun flirt con la ragazza.

perchè?
cioè, perchè mai? eh? importanti dirupi di raziocinio impedivano di raggiungere una spiegazione.

lei non poteva che desiderar di cadere fra le braccia di un uomo potente
quanto a lui: a cosa serve una giovane segretaria se non ci scopi?

la situazione continuava a sfuggire alla logica.
i dipendenti della ditta si dividevano in due gruppi d'opinione nel sostenere, nel primo caso, che il capo mentiva per non mettere a repentaglio il suo matrimonio; nel secondo, che fra i due non c'era stato il minimo contatto fisico.
i due fronti, curiosamente, si distinguevano nettamente tra donne, che difendevano la causa della frottola benigna, e uomini che si appellavano a un infallibile meccanismo logico.

franco e sergio cercarono di spiegarlo a maria cinzia, la cuoca della mensa aziendale:
a cosa serve scopare con la giovane segretaria se non lo racconti?

martedì 7 settembre 2010

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come se...
tra le linee della sua fisionomia si nascondesse una promessa.
universale


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lunedì 6 settembre 2010


giovedì 22 luglio 2010

cheotto nons'ingabbi!

cosa sta succedendo?

dipingo sì e scrivo no.
non è più tempo di scrivere?

si ha sempre il tempo per scrivere.
qui il discorso è un altro.

qui otto si astiene e non si sa bene perchè.

non si sa bene.
ma bene o male lo si sa...

c'è qualcun altro che scrive, nella mia vita.
e gabbie che nascono davanti agli occhi. sembrano servire per proteggermi.

anche le gabbiette dei canarini si dice li proteggano dalle infamie della città, tra cui morirebbero se volassero via. ma che ipocrisia.

volasserovia macheipocrisia



tenterò di scrivere
mi allenerò a non lasciare spazi miei ai nonmiei pensieri.
e dipingere anche.
ma scrivere pure.

sabato 26 giugno 2010

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lamore è una questione di specchi?

riflettersi in un altro e riconoscer te stesso?

specchiarsi negli occhi altrui e vederti bello?

è quello lamore?

ovvero è un genere damore?



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rituali della cittadinanza

CASTELNUOVO. Ieri mattina, a causa della pioggia, è stata rinviata la posa delle piastrelline, uno dei momenti simbolici della festa castelnovese. I bambini delle classi quinte incastonano i loro disegni lungo le vie del centro. Questa iniziativa è nata una ventina di anni fa. L’idea fu dell’architetto Marco Fontana, progettista e artefice della rinascita del centro storico di Castelnuovo, che fino a quel momento non aveva una piazza. "Creare un centro storico è un’ambizione grande per un architetto - spiega Fontana - perché deve essere il risultato del sedimentare di interventi fatti nel corso del tempo, interventi portatori di storia e di storie. Ho così dato il via ad un ampio lavoro di ricerca, anche archeologica, che ha permesso di trovare reperti della storia del paese e, partendo da questi, si è provveduto a infondergli nuova vita". Fontana pensò di coinvolgere i bambini, permettendo loro di incastonare un segno della loro storia personale nel pavimento del centro. L’idea fu sostenuta dall’allora sindaco Massimo Simonini e da tutta l’amministrazione, incluso l’addetto stampa, Roberto Serio, che racconta: "Decidemmo che dei nuovi spazi dovevano impadronirsi i cittadini di domani, i ragazzi di quinta elementare che lasciando un segno avrebbero percorso una sorta di rituale di iniziazione alla cittadinanza". Un solo ostacolo si inseriva: non era possibile far disegnare direttamente ai bambini le loro piastrelline, perché il procedimento li avrebbe portati a contatto con esalazioni tossiche. Per fortuna una signora di Montale, ceramista, si mise a disposizione per riprodurre fedelmente le creazioni dei bambini sulle piastrelle. Tutte le duemila mattonelle colorate presenti nel centro storico del paese, alcune delle quali appartenenti a ragazzi ormai trentenni, sono state prodotte da questa signora, che ha intuito l’importanza dell’iniziativa. Ieri il maltempo non ha invece rinviato l’incontro con una grande illustratrice per l’infanzia, Arianna Papini (vincitrice nel 2002 del premio Andersen, il più importante riconoscimento nazionale per gli illustratori di libri per l’infanzia). L’incontro si è tenuto in Sala delle Mura. - Linda Petracca

venerdì 4 giugno 2010

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buon natale e felice anno nuovo cervello!

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